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Caffè e ridotta mortalità cardiovascolare in anziani normotesi

Lo studio epidemiologico NHANES, i cui risultati sono stati già riportati da NFI, ha messo in evidenza come il caffé non decaffeinato riduca il rischio cardiovascolare nei soggetti di età superiore ai 65 anni. Tale associazione è stata rivalutata anche nella popolazione reclutata per il Framingham Heart Study, uno dei più importanti studi epidemiologici sui fattori di rischio correlati alle patologie cardiovascolari, e in particolare in 1354 soggetti con più di 65 anni di età, per un periodo di osservazione di circa 10 anni. In questa popolazione è stato osservato che la mortalità per cause cardiovascolari si riduce del 43 % tra i consumatori di almeno una tazza di caffè al giorno rispetto a coloro che non bevono mai caffè contenente Caffeina. Questo effetto protettivo appare legato alla prevenzione dello sviluppo di patologie a carico delle valvole cardiache, patologie relativamente frequenti nella popolazione anziana ed in particolare dei disturbi della valvola aortica. Tali osservazioni suggeriscono un effetto favorevole del consumo di caffè nella stenosi aortica.